I delfini depressi che non si riproducono

I delfini depressi che non si riproducono

December 3, 2014
in Category: Ambiente, Natura
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I delfini depressi che non si riproducono
Lo stress si ripercuote sulla riproduzione dei delfini
Studi recenti hanno dimostrato che due popolazioni di delfini comuni geograficamente isolate nell’Atlantico nordorientale (NEA) e in Nuova Zelanda (NZ) presentano tassi di riproduzione inferiori rispetto ad altri esemplari della stessa specie. I ricercatori europei stanno studiando l’impatto di potenziali fattori di stress che spiegherebbero tale fenomeno.
Il progetto CETACEAN-STRESSORS, finanziato dall’UE, sarà incentrato sullo studio degli effetti dei fattori di stress sul potenziale riproduttivo di un esemplare femmina, che rappresenta una questione di importanza cruciale ai fini della sopravvivenza delle specie. I cetacei sono mammiferi marini che, in virtù della loro longevità e delle riserve di grasso che fungono da deposito per gli agenti inquinanti antropogenici con effetti tossici (ad esempio, sostanze chimiche che svolgono la funzione di interferenti endocrini) e interferiscono con la normale funzione riproduttiva, rappresentano dei buoni indicatori delle condizioni ambientali. Lo stress alimentare in questi animali, dovuto a una minore disponibilità di cibo, rappresenta un fattore cruciale per l’ovulazione, la durata della lattazione e le dimensioni e la sopravvivenza dei piccoli.Per studiare i motivi alla base dei bassi tassi di riproduzione nelle popolazioni di delfini del NEA e della NZ, i ricercatori hanno provveduto al campionamento di animali spiaggiati e all’esecuzione di esami post-mortem (necropsie), valutando, tra le altre cose, le condizioni sanitarie e nutrizionali, l’età, i livelli di ormoni sessuali e la presenza di patologie correlate agli agenti inquinanti e allo stress (tra cui le anomalie riproduttive) di queste specie.

A oggi, è stata osservata una maggiore incidenza delle patologie dell’apparato riproduttivo femminile, quali tumori, disordini endocrini, lesioni e ulcere nei delfini comuni e nelle focene dell’Atlantico nordorientale. Negli esemplari maschi di quest’ultima specie, che presentano condizioni nutrizionali e sanitarie precarie, gli scienziati hanno osservato la presenza di testicoli meno pesanti e talvolta anche casi di sterilità. L’eziologia di tali difetti verrà svelata dalla conduzione di valutazioni biochimiche dei potenziali contaminanti. Gli esperti stanno inoltre studiando l’eventualità che i fattori di stress ambientale possano compromettere le risposte immunitarie dell’animale inducendo o perlomeno esacerbando alcune patologie.

Gli studi condotti consentiranno di illustrare l’impatto dei fattori di stress sulla fisiologia e la patologia riproduttiva che rappresentano due aspetti essenziali ai fini della conservazione della specie. Una maggiore comprensione degli aspetti scientifici alla base dei processi che causano una riduzione del successo riproduttivo potrebbe condurre a un miglioramento della gestione complessiva della conservazione dei cetacei europei.

Pubblicato da Cordis




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