Le particelle di forza in grado di agire come materia

Le particelle di forza in grado di agire come materia

December 15, 2014
in Category: Fisica
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Le particelle di forza in grado di agire come materia
Gli scienziati finanziati dall’UE hanno confrontato nuove interessanti osservazioni sperimentali ai dati teorici che descrivono le particelle subnucleari e le loro interazioni. L’intuizione potrebbe modificare la descrizione standard delle particelle fondamentali.
Il modello più completo della fisica delle particelle ampiamente accettato dalla comunità scientifica è il Modello standard. Definisce 12 particelle di materia e 4 particelle di forza che regolano le loro interazioni. Secondo la teoria, la forza intensa (portata dal gluone) fa aderire insieme i quark nei comuni protoni e neutroni e in particelle insolite chiamate mesoni. È responsabile della maggior parte della massa dell’Universo, che scaturisce dall’energia delle particelle che interagiscono mediante la forza intensa.
Comprendere e spiegare la forza intensa è quindi fondamentale per le descrizioni del mondo che ci circonda su tutte le scale. Gli scienziati finanziati dall’UE hanno confrontato calcoli teorici a risultati sperimentali nell’ambito del progetto LQCDMESONSPEC (“Excited charmonium spectroscopy from lattice QCD“).
Il caso di test è stato un mesone denominato charmonio, composto da una coppia di quark charm e anti-quark. Durante il decennio passato, le profonde ed emozionanti scoperte relative agli spettri del charmonio sono state difficili da spiegare con le tecniche standard. LQCDMESONSPEC ha applicato con successo nuove metodologie che sfruttano computer potenti per esplorare la spettroscopia dei mesoni e correlano i nuovi risultati ai dati sperimentali.
Di particolare importanza è stata l’indagine teorica sulle eccitazioni dei mesoni recentemente osservate. Gli scienziati hanno sviluppato interessanti descrizioni a sostegno della presenza di mesoni ibridi. Qui, il gluone non è protetto strettamente da una particella legante, ma da un costituente alla pari delle altre particelle di materia. Questa nuova intuizione rivoluzionaria potrebbe migliorare le descrizioni fornite dal Modello standard sviluppato negli anni 70, un modello sostanzialmente rimasto invariato fino ad ora.
I risultati hanno ricevuto notevole attenzione da parte della comunità scientifica, tra cui numerosi inviti a presentare il lavoro in occasione di conferenze internazionali. LQCDMESONSPEC ha fornito le basi per ulteriori indagini che contribuiranno a una più profonda comprensione dei comportamenti fondamentali della materia su scala subnucleare.
Pubblicato da Cordis

 

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