Gli occhiali 3D che aiuteranno gli ipovedenti

Gli occhiali 3D che aiuteranno gli ipovedenti

December 3, 2014
in Category: ICT, Salute
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La tecnologia dei videogiochi si fa strada nelle cuffie per soggetti ipovedenti
Ricercatori dell’UE hanno sviluppato una cuffia 3D che potrebbe aiutare i soggetti ipovedenti a spostarsi in modo più sicuro e semplice.
Il progetto DIGIGLASSES, avviato nel 2012, si propone di sviluppare uno strumento digitale commerciabile per i soggetti ipovedenti usando la visione stereoscopica, corretta e personalizzata in base ai sintomi specifici della patologia oftalmica dell’utente. Il più recente video del progetto su YouTube annuncia l’apertura di linee di prodotto per le PMI coinvolte. Il progetto spera di raggiungere il mercato alla fine del 2015.

Con circa 5 milioni di persone in Europa (285 milioni a livello globale) costretti a vivere con un problema di ipovisione non correggibile con occhiali normali, il mercato per le innovative cuffie di DIGIGLASSES è evidente.

In parallelo alle opportunità di commercializzazione, l’obbiettivo principale del progetto è quello di aiutare i soggetti colpiti ad accedere più facilmente al lavoro, all’istruzione e alle attività sociali, aiutando così gli ipovedenti ad avere uno standard di vita simile a quello del resto della società. Per riuscirci, il progetto sta sfruttando una tecnologia simile a quella usata dall’industria dei videogiochi.

La cuffia è stata ora testata con l’aiuto di istruttori specializzati che lavorano con soggetti ipovedenti per aiutarli a ottenere il massimo da strumenti e dispositivi nuovi, e con volontari che sono colpiti direttamente da questi problemi. L’effetto prodotto dal successo negli esperimenti è che le PMI coinvolte nel progetto sono adesso entusiaste di sviluppare il prototipo in un dispositivo commercializzabile e di distribuirlo entro la fine del prossimo anno.

La cuffia include un paio di occhiali digitali, componenti elettronici su misura e software, telecamere e un processore simili a quelli presenti negli smartphone. L’utente vede delle immagini stereoscopiche che sono state migliorate dal software.

La natura del miglioramento dipende dal disturbo di cui soffre l’utente. Ad esempio, si può aumentare il contrasto, accentuare chiaramente i bordi dei gradini o del marciapiede, sovrapporre delle linee rosse ai bordi delle strisce pedonali, e così via.

L’elemento ottico ha un micro display che funziona come un piccolo televisore con luminosità e risoluzione elevate. Un’ottica d’ingrandimento che usa lenti e prismi trasforma l’immagine da un piccolo display in ciò che appare essere un grande schermo.

Simili display montati sulla testa sono già stati usati dall’industria dei videogiochi e dei video. L’elemento innovativo del progetto DIGIGLASSES è che sta applicando questa tecnologia per poter migliorare la vita delle persone.

Il consorzio del progetto riunisce otto partner che si occupano di ricerca, produzione e commercializzazione, provenienti da cinque paesi.

Pubblicato da Cordis

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