Nuovi prodotti terapeutici anticancro dai batteri

Nuovi prodotti terapeutici anticancro dai batteri

January 23, 2015
in Category: Salute
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Nuovi prodotti terapeutici anticancro dai batteri

Le alterazioni genetiche sono il segno distintivo del cancro. Un team europeo sta studiando una strategia terapeutica per ripristinare la funzionalità di un gene anticancro naturale.

Il cancro rimane una delle più grandi sfide odierne, che ogni anno causa 1,7 milioni di decessi nella sola UE. È caratterizzato da una eterogeneità genetica che ostacola lo sviluppo di un approccio di trattamento comune. Ciononostante il 15-20 % dei tumori presenta mutazioni nella proteina soppressore tumorale p53. Regolatori chiave del ciclo cellulare, le mutazioni di p53 destabilizzano la proteina e inattivano la sua capacità di mediare l'apoptosi in condizioni fisiologiche.

L'idea alla base del progetto DEVOCAT ("Directed evolution of small-molecule cancer therapeutics"), finanziato dall'UE, è utilizzare come terapia anti-cancro semplici microbi per sviluppare farmaci che possano ripristinare l'attività e la funzione di p53. L'approccio prevede la sintesi di piccole molecole per ripristinare il folding tridimensionale e la funzione di p53 mutante.

La biosintesi avviene all'interno delle cellule microbiche, e genera un'ampia serie di composti di piccole molecole con elevata diversità chimica e strutturale. Finora sono stati sintetizzati circa 10 000 000 di questi composti, che sono in fase di screening in un sistema genetico ad alta processività. Questo sistema valuta la capacità di ogni composto di migliorare il folding della proteina p53 mutante e la sua funzione.

La funzione della proteina p53 sarà valutata tramite vari metodi biochimici e biofisici. Le molecole candidate più promettenti saranno testate in linee cellulari cancerose per la loro capacità apoptotica.

In generale il concetto dello studio DEVOCAT offre una promettente alternativa agli approcci standard per la scoperta di terapie anticancro. Sarebbe interessante determinare se questo approccio funziona in vivo, dal momento che il cancro è noto per la sua capacità costante di evolversi e sfuggire alla morte cellulare.

 

 

Pubblicato da Cordis

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